Capitolo 04
Come è strutturata la NACE
Sezione → Divisione → Gruppo → Classe, e la quinta cifra nazionale.
04.1Anatomia di un codice
Il codice di una classe NACE ha sempre la forma DD.CC — due cifre, un punto, altre due cifre. Le due cifre prima del punto identificano la divisione; la prima cifra dopo il punto identifica il gruppo all’interno di quella divisione; e l’ultima cifra identifica la classe all’interno di quel gruppo.
Quindi 62.01 si scompone come: divisione 62 (Programmazione informatica, consulenza e attività connesse), gruppo 62.0 (stesso titolo — l’unico gruppo nella divisione), classe 62.01 (Attività di programmazione informatica). La sezione J non fa parte del codice stesso ma è implicita nel numero della divisione: le divisioni 58–63 rientrano tutte nella sezione J.
Il codice 62.01 indica sempre la stessa attività: la programmazione informatica. Da questa classe, i sistemi nazionali si diramano — PT 62010, FR 62.01Z, DE 62.01.0, NL 62.01 — ma tutti risalgono al 62.01.
04.2La quinta cifra nazionale
Il Regolamento si ferma a quattro cifre. Gli istituti nazionali di statistica sono poi liberi — e, in pratica, scelgono universalmente — di estendere l’ultima classe con una quinta cifra che cattura le sotto-attività di interesse nazionale. È qui che risiedono i dialetti nazionali: la NAF francese aggiunge una lettera finale (6201Z), la WZ tedesca aggiunge una quinta cifra numerica (62.01.0), la CAE portoghese si comprime in un codice numerico a cinque cifre (62010), la SBI olandese utilizza una quinta cifra decimale (62.01).
L’invariante critica, garantita dal regolamento, è che le prime quattro cifre di qualsiasi codice nazionale sono, per costruzione, una classe NACE. Questo è ciò che rende possibile la traduzione transfrontaliera: togliete la quinta cifra e tornerete alla spina dorsale dell’UE.
Figura interattiva
Percorri la gerarchia NACE
Clicca su una sezione per rivelarne le divisioni, poi i gruppi, poi le classi a quattro cifre.
Sezione
…
Divisione
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Gruppo
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Classe
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04.3Note esplicative
Ogni classe è accompagnata da una nota esplicativa ufficiale che descrive ciò che la classe include e — in modo critico — ciò che esclude. Le clausole di esclusione spesso indicano la classe a cui l’attività esclusa appartiene effettivamente. Queste note sono l’arbitro quando due classi sembrano entrambe appropriate: sono, in effetti, la giurisprudenza della NACE.